Micropigmentazione capillare: cos’è e trattamento

Micropigmentazione capillare: cos'è e trattamento

Per coloro che soffrono di diradamento eccessivo dei capelli e non si sentono pronti per affrontare nessun altro tipo di trattamento, la micropigmentazione capillare sul cuoio capelluto potrebbe essere una soluzione da considerare. Se sei calvo e stai cercando di migliorare la tua immagine ma non sai da dove iniziare, leggi questo articolo fino alla fine e saprai tutto quello che c’è da sapere in merito a questa tecnica così innovativa!

Che cos’è la micropigmentazione?

micropigmentazione per donna giovane

Il trattamento di micropigmentazione capillare è una tecnica che simula in modo incredibilmente naturale la nascita dei capelli sul cuoio capelluto. Una volta terminato il trattamento, la testa della persona ha l’aspetto di essere stata rasata e non sembra più completamente calva.

Possiamo dire che la micropigmentazione è la soluzione ideale per chi non ha o non vuole perdere tempo ogni mattina a truccarsi. È uno dei trattamenti più richiesti al giorno d’oggi, perché sentirsi bene è un’esigenza alla portata di tutti.

Questa tecnica consiste nell’introduzione di pigmenti specifici attraverso un ago nell’epidermide. Vale a dire, nello strato superficiale della pelle. È un metodo indolore che fornisce risultati immediati ed effetti permanenti. È un trattamento di trucco semipermanente che dura più di un anno. Anche se richiede ritocchi di tanto in tanto, poiché i pigmenti impiantati vengono assorbiti poco a poco. Dopo l’applicazione si ottiene un risultato rapido ed eccellente con un effetto molto lusinghiero.

Per chi è adatta la micropigmentazione capillare?

La micropigmentazione capillare è ideale per i pazienti affetti da alopecia (caduta dei capelli di tipo irreversibile) e che non sono candidati alla chirurgia, ovvero coloro che non hanno una densità tale da permettere l’impianto di bulbi piliferi (si rischierebbe di danneggiare i capelli già esistenti).

A cosa serve la micropigmentazione?

micropigmentazione capillare

La micropigmentazione del viso e del corpo si presenta come un metodo alternativo, concepito come un trucco semipermanente utilizzato a fini estetici. Le principali aree di applicazione sono:

  1. Sopracciglia micropigmentate. Le sopracciglia sono essenziali per incorniciare un bello sguardo. Ci sono persone che hanno perso i peli in questa zona per vari motivi, come per esempio aver subito una chemioterapia, semplicemente per l’invecchiamento o per l’eccessiva spiumatura. Indipendentemente dalla causa, la micropigmentazione aiuta a migliorare la forma delle palpebre e ad aumentarne lo spessore, con risultati molto lusinghieri e naturali.
  2. Microblading sulle palpebre. Se l’eyeliner non è il vostro forte, con il microblading avrete sempre un aspetto perfetto e una “linea dell’occhio” ben fatta.
  3. Labbra micropigmentate. Si può scegliere di applicare la micropigmentazione delle labbra in un colore naturale, in modo che rimangano sempre truccate, oppure semplicemente delinearle e definirne il contorno. In entrambi i casi, si ottiene un aspetto radioso che si manterrà sempre.
  4. Correzione dei capelli. È un’opzione molto popolare tra gli uomini, poiché questa tecnica può essere applicata alla testa, dando l’impressione che i capelli siano “rasati”. Un’alternativa per ringiovanire il look.

Come si realizza il trattamento?

micropigmentazione capillare

Il trattamento di micropigmentazione dei capelli consiste nell’iniezione di pigmenti sotto il cuoio capelluto, con l’obiettivo di dare un aspetto migliore alle persone che soffrono di alopecia. La funzione principale è quella di migliorare l’aspetto della testa che, in questo modo, sembra rasata: in realtà si tratta di un’illusione ottica che distrae dalla visione della calvizie totale. Ricevere un trattamento con micropigmenti per la calvizie generalmente comporta 3 sedute.

Il motivo per cui in tanti la preferiscono all’autotrapianto di capelli è che non implica un intervento chirurgico o ricovero né un processo di recupero postoperatorio. Infine, un trattamento di ristrutturazione capillare di tipo ambulatoriale significa che viene eseguito durante la seduta, conclusa la quale il paziente può tornare a casa e continuare la sua vita normalmente.

Infine, l’impiego dell’anestesia locale garantisce un trattamento completamente indolore: il paziente percepirà solo un pizzico causato dalle punture dell’ago.

Che cos’è la dermopigmentazione?

Tenendo conto che la micropigmentazione è una dermopigmentazione (una pigmentazione della pelle), i pigmenti vengono depositati nella zona da pigmentare con l’aiuto di un ago, solo a livello epidermico. È vero che il processo provoca un certo disagio, ma non è affatto doloroso. Non date quindi retta alle leggende metropolitane nate per screditare questa tecnica.

Ovviamente tutto dipende dalla sensibilità di ogni persona e dalla zona da micropigmentare (occhi e labbra, ad esempio, sono più sensibili delle sopracciglia), ma noi garantiamo che sarà il meno doloroso possibile perché un’ora prima dell’applicazione proteggiamo la zona desiderata con una crema anestetica che ridurrà il più possibile il disagio.

Inoltre, prima ancora di iniziare la micropigmentazione, si effettua uno studio approfondito delle caratteristiche di ogni persona. Si sottopongono a un test allergico e si studia il loro viso. Poi, una volta effettuata questa analisi, si seleziona il colore più adatto alla pelle della persona e si fa una prova con il trucco non permanente. Dopodiché si è pronti a micropigmentare la zona scelta con i colori più adatti.

Quanto dura l’effetto della micropigmentazione?

Gli effetti possono durare da 1 a 3 anni circa – dipende anche dalle caratteristiche della persona: è stato riscontrato che per taluni possono prolungarsi fino a 5 anni. Un’altra differenza è data dal tipo di pigmento utilizzato – se è organico o inorganico – e del tipo di pelle del paziente. Considerando tutte queste variabili, il risultato cambia notevolmente. Quando si cominciano a rilevare la perdita di tonalità o uniformità, è il momento di eseguire un lavoro di ritocco che ripristina i micropigmenti.

Chi può sottoporsi alla micropigmentazione?

micropigmentazione capillare

In linea di principio può farlo chiunque, eccetto coloro che sono affetti da malattie sanguigne contagiose. In questo caso, prima di procedere dovrebbero discuterne con un medico specialista. Essendo una tecnica che utilizza aghi, potrebbe mettere a rischio la salute del tecnicno che la esegue.

Prima del trattamento, per evitare ulteriore sanguinamento, è determinante non bere alcol o assumere anticoagulanti come l’aspirina. I pazienti che non possono astenersi dall’utilizzo, dovrebbero discutere delle eventuali implicazioni con il proprio medico curante.

Cosa bisogna fare dopo aver ricevuto un trattamento?

Al termine del trattamento, una leggera infiammazione sul cuoio capelluto diventerà visibile e sarà del tutto normale – è importante non allarmarsi, il fenomeno è dovuto alla manipolazione degli aghi. Inoltre, in alcune situazioni si verifica una perdita di inchiostro dai pori (soprattutto se è stato iniettato in eccesso): anche in questo caso bisogna pensare che si tratta di un processo abbastanza normale e che non andrà ad influenzare la qualità finale del pigmento.

Durante i primi giorni successivi al trattamento, l’intero cuoio capelluto sarà ricoperto da una crosta molto sottile che parte dai pori ma si parla di millimetri, percepibili appena. Trascorsi alcuni gorni, la crosta cadrà e lascerà un colore più scuro del solito.

Tre settimane dopo si verifica il recupero delle cellule dermiche superficiali, che andrà a generare nuove fibre di collagene a rafforzare la pelle e donare l’elasticità necessaria al cuoio capelluto per completare la cicatrizzazione. La tonalità del pigmento diminuisce leggermente e tra i 10 e i 20 giorni successivi, quando si potrà iniziare ad apprezzare il colore finale della micropigmentazione.

Quanto dura la micropigmentazione?

Il fatto che la micropigmentazione sia nota anche come trucco permanente non significa che si faccia una volta sola e che duri per tutta la vita. Non si tratta di un tatuaggio, se è questo che si pensava. La micropigmentazione ha una durata limitata e richiede alcuni ritocchi.

In generale, consigliamo di sottoporsi a diversi controlli annuali. In questo modo possiamo vedere lo stato dei pigmenti e, nel caso in cui siano troppo chiari, possiamo ritoccarli e fare nuove applicazioni per ripristinare l’intensità dei colori.

Queste revisioni dipendono dalla pelle di ogni persona e dal grado di esposizione al sole a cui si sottopone, quindi non possiamo dire con esattezza se il risultato di una seduta di micropigmentazione dura quattro, cinque o sei mesi.

Come funziona il trapianto di capelli?

viso di una persona con pochi capelli nelle sopracciglie

Per coloro che soffrono di alopecia ma non hanno voglia di tatuarsi la testa più o meno ogni cinque anni, potrebbero considerare l’opzione più duratura ed efficace: l’autotrapianto di capelli. Sono ormai tantissimi uomini e donne che decidono di migliorare la propria immagine sottoponendosi a questa semplice operazione chirurgica che, mediamente nell’arco di un anno, riesce a ripristinare la crescita di capelli di zone calve della testa attraverso l’implemento di follicoli piliferi che provengono da una zona folta.

Il successo di questa operazione è dato dal fatto che i follicoli trapiantati sono geneticamente attivi e riescono a portare con sé queste informazioni anche dopo essere stati spostati: questa è anche la motivazione per cui non è possibile ricevere bulbi di capelli da un donatore (poichè il corpo del paziente, non riconoscendoli come propri, li rigetterebbe).

Date le modalità di esecuzione dell’autotrapianto di capelli, coloro che volessero sottoporsi dovrebbero considerare di rivolgersi ad una clinica tricologica o ad un medico dermatologo il prima possibile: più è avanzato lo stadio dell’alopecia, più è difficile assicurarsi una buona riuscita dell’operazione che considera sempre lo stato di salute dei bulbi piliferi.

Conclusioni

La micropigmentazione capillare è uno dei trattamenti estetici più utilizzati per contrastare l’immagine compromessa di un soggetto che è affetto da caduta permanente dei capelli. La particolarità della tecnica permette infatti di poter recuperare in termpi brevissimi un aspetto gradevole che non suggerisce il tipo di problematica.

L’effetto “testa rasata” raggiunto lascia soddisfatti la maggior parte di coloro che si sottopongono periodicamente alle sedute di micropigmentazione. A differenza di un trattamento permanente come l’autotrapianto, questa tecnica prevede dei ritocchi periodici che permettono di reintegrare parte dei pigmenti persi a causa dell’esposizione della testa all’ambiente e agli agenti atmosferici. Se anche tu sei interessato e vorresti saperne di più, basta fare una breve ricerca online e ricorda di leggere bene le recensioni prima di procedere con un trattamento così importante!

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