Depressione stagionale: sintomi e rimedi 

Anche se sembra che il peggio sia passato – le giornate pian piano cominciano ad essere più lunghe – la verità è che ci troviamo nel pieno dell’inverno. Lunghe ore in ufficio che sembrano più interminabili del solito, pioggia a catinelle il venerdì sera quando si vorrebbe fare la passeggiata con gli amici, e, in generale, un pò una nostalgia da vacanze di natale finite e già troppo lontane dal calendario. La primavera, con il suo risveglio, arriverà mai? La risposta è sì, ma sfortunatamente non sembra per tutti così evidente. Sembra infatti che in questi giorni clou della stagione più fredda dell’anno, circa sembra colpire almeno il 10% della popolazione di chi si ritrova a vivere in climi estremamente rigidi con dei sintomi depressivi. Quali sono, come riconoscerli? E soprattutto, cosa fare? A queste e altre domande hanno risposto i nostri esperti: assicurati di leggere l’articolo fino alla fine per sapere tutto quello che c’è da sapere!

Winter blues: cos’è esattamente?

Conosciuto anche come “disturbo affettivo stagionale”, è stato ipotizzato per la prima volta nel 1980 da uno psichiatra sudafricano, il Dott. Rosenthal. La ricerca ha avuto il primo input dall’interesse del team del Dott. Rosenthal circa gli effetti della luce solare sul ritmo circardiano del corpo. Quello che è stato provato negli anni, riguarda una relazione profonda proprio tra i due, con effetti sugli stati d’animo prevalenti.

Sintomi

Mancanza di energia

Uno dei primi sintomi è un senso di letargia, e mancanza di energia in generale. La fatica che si registra non è semplicemente fisica, ma anche a livello mentale: con l’inverno, sembra più difficile trovare o avere la voglia di impegnarsi in qualsiasi tipologia di attività. 

L’umore cambia

L’umore fa su e giù più spesso, e si registrano sempre più momenti di tristezza. È inoltre abbastanza comune sentirsi “senza speranza”, e molto più irritati rispetto al solito. Tutto questo può avere delle ripercussioni nei confronti delle relazioni interpersonali e, in generale, la qualità della propria vita.

Si dorme diversamente

Gli animali entrano in letargo, e gli umani? Chi soffre di disturbo affettivo stagionale sembra avere il problema opposto: difficoltà ad addormentarsi, oppure difficoltà a svegliarsi e/o ad alzarsi dal letto.

Effetti sulla dieta

Sembra che chi si ritrovi nel bel mezzo del “winter blues” possa avere più voglia di mangiare carboidrati, o cibo prevalentemente non salutare. Anche l’aggiunta di dolci e zuccheri sembra essere molto comune, con conseguente aumento di peso.

Poca o zero concentrazione

Se a tutti questi sintomi aggiungiamo anche una difficoltà a completare (o addirittura iniziare) dei progetti, allora ci sono delle buone probabilità che tu stia soffrendo di disturbo affettivo stagionale. 

Chi sono le persone predisposte ad averla?

Sebbene i casi devono sempre essere analizzati nella propria singolarità, sono stati riscontrati dei gruppi di persone più vulnerabili alla depressione affettiva stagionale. Vediamoli insieme.

Chi vive ad alta quota

Vivere in montagna significa anche ricevere meno luce solare durante i mesi più freddi. Inoltre, anche essere molto lontani dall’equatore (alta latitudine) comporta una probabilità più alta di essere depressi in inverno. 

Le donne

Gli uomini sembrano essere più resistenti rispetto alle donne, le quali sono penalizzate dall’altalena di ormoni settimanale, con conseguente alterazione dell’umore e molte altre conseguenze. 

Età

Soprattutto dai 20 ai 30 anni circa, con numeri più bassi tra gli adolescenti e i bambini

Tendenza alla depressione

Chi ha tendenza ad avere un umore basso – anche per cause ereditarie – probabilmente potrà avere più chance di ritrovarsi una diagnosi da disturbo affettivo stagionale.

Tutti questi fattori sono parte di ricerca, e riguardano dati empirici accumulati negli anni. Tuttavia, bisogna sempre tenere conto che l’unica persona in grado di poter essere sicura è quella che si reca da un medico e riceve una diagnosi precisa. 

Cosa fare in caso di depressione stagionale

Sei stato o stata dal dottore e hai ricevuto una diagnosi? Allora è probabile che ti vengano suggerite/prescritte le seguenti soluzioni.

Fototerapia

Chi vive in zone che ricevono poca luce può fare della fototerapia, che è un’esposizione ad una luce artificiale. Di solito si fa di buon mattino, quando al paziente è richiesto di assorbire la luce per circa mezz’ora; l’intensità e la durata variano da persona a persona.  

Psicoterapia

Sembra che la terapia comportamentale cognitiva possa essere molto benefica. Può infatti aiutare la persona a riconoscere come e cosa si pensa, e di conseguenza, come si agisce in quanto risultato di ciò. 

Più attività fisica

I benefici apportati da un’attività fisica regolare sono molteplici, soprattutto se è possibile praticare all’aria aperta. Si consiglia almeno mezz’ora di sport, più volte a settimana, per cercare di modificare i livelli d’umore e guadagnare più l’energia. 

Fare delle scelte più sane

Una delle migliori soluzioni contro la depressione stagionale è imparare a controllare le proprie abitudini. Sì a più attività fisica e una dieta ricca di nutrienti, vitamine e minerali. No all’eccesso di alcohol, cibi scadenti e/o spazzatura e uno stress eccessivo generale. 

Farsi vedere da un medico con regolarità

Avere un medico a cui riportare i propri progressi e cambiamenti è un modo per responsabilizzarsi. Serve infatti a poco cominciare a fare delle attività, per poi ricadere nello stesso buco nero di prima. È essenziale capire che soltanto attraverso delle azioni ripetute e mirate, si potrà riprendere a stare bene.

Conclusioni 

Più la latitudine è alta e più ci si può ritrovare a stare male in inverno. Il winter blues è una realtà che purtroppo tocca tanti, soprattutto dopo l’addio alle feste (e ferie) natalizie. Chili in più, giornate più buie e ore da passare in ufficio: cosa c’è di peggio? La depressione stagionale in realtà è un disturbo che può essere contrastato con una serie di azioni mirate: da un’alimentazione sana, all’attività fisica regolare, passando per eventuali supplementi e/o terapia alla scopo di esporre il paziente ad una luce artificiale. La mancanza di sole nei mesi più bui è infatti una realtà molto comune, ma come si reagisce alla stessa dice tutto. Per questo motivo, se senti che la stagione sta avendo troppo peso sulla tua salute mentale, sarebbe bene prendere un appuntamento con un medico che potrà aiutarti a stabilire un piano d’azione concreto.  

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