Qual è l’alternativa economica del cashmere?

Il cashmere è uno dei tessuti più pregiati. Quando arriva il freddo, il cambio di stagione porta anche esigenze diverse per il nostro guardaroba. Caldo e di qualità ottima, è la scelta ideale per coloro che vogliono comfort, qualità e stile. Il cashmere non è solo lusso, ma anche abbigliamento naturale, sostenibile e confortevole che ogni donna che ha voglia di provarlo. In questo articolo conoscerai qual’è l’alternativa economica del cashmere, continua a leggere.

Questi maglioni sono perfetti per l’abbigliamento da ufficio e molte altre occasioni. Senza tempo per qualità e stile, si possono abbinare facilmente, dai jeans casual ai pantaloni formali, gonne o vestiti. Tuttavia, i prezzi sono la parte che scoraggia i più. Con una media di € 200 a capo, di certo non è un articolo che possono comprare proprio tutti. Per questo motivo, abbiamo messo assieme le informazioni più importanti in materia per trovare dei sostituti. Se l’argomento ti interessa, assicurati di leggerlo fino alla fine e saprai tutto ciò che c’è da sapere. 

Cos’è il cashmere?

Capra della Mongolia

È la fibra morbida e fine del sottopelo delle capre. Questo strato è protetto da un altro strato, che è la lana. Tuttavia, sebbene cashmere e lana sono fibre naturali, quest’ultimo è più fine, morbido e resistente. La migliore qualità di cashmere proviene da luoghi come la Mongolia, dove gli inverni sono rigidi e le capre crescono naturalmente fibre più lunghe e fini per stare al caldo.

Al di là del prezzo, che può essere dieci volte superiore, la qualità della materia prima è fondamentale. Il cashmere è un tessuto di lusso famoso per il suo costo elevato ma anche per la sua morbidezza, leggerezza e massimo calore. Proveniente dalla capra (non dalla pecora) del Kashmir, che vive sull’Himalaya a temperature fino a -40 gradi, le sue fibre sottili sono isolanti e quindi perfette per l’inverno.

Inoltre, il cashmere può vantare di essere uno dei tessuti più morbidi che esistano, e la spiegazione si trova anche nelle remote praterie della Mongolia: per proteggersi dal freddo gelido del suo habitat naturale, la capra del Kashmir sviluppa due strati di pelo, un pelo folto e cablato e un sottopelo morbidissimo, lucido e dai caratteristici riccioli, da cui si estraggono le finissime fibre di cashmere, che vengono poi utilizzate per realizzare questi preziosi capi.

L’esclusività della materia prima è un altro motivo del prezzo elevato di un capo in cashmere rispetto ad altri capi simili: mentre da una pecora si possono estrarre dai tre ai cinque chili di lana, da una capra del Kashmir se ne possono ottenere solo 100-200 grammi. Inoltre, le pecore possono essere tosate solo una volta all’anno e il successivo lavoro di selezione, pulizia e lavorazione è minuzioso e richiede molta manodopera, aumentando così i costi di produzione.

Quando il cashmere è stato utilizzato per la prima volta?

diversi modelli e colori di cashmere

Nel XIV secolo l’uso del cashmere iniziò a diffondersi in Oriente, ma fu solo nel XVIII secolo che raggiunse l’Europa, soprattutto la Gran Bretagna e la Francia.

Provenendo da terre così lontane, questo materiale era simbolo di ricchezza e status. Una delle più grandi appassionate fu l’imperatrice Giuseppina, prima moglie di Napoleone Bonaparte, che possedeva centinaia di scialli di cashmere.

Il 100% cashmere è uguale al cashmere 100%?

Nel primo caso significa che tutto il tessuto è cashmere o cachemire. Vale a dire che non ci sono miscele di altri. Nel secondo caso, si dice che il cashmere o il cashmere utilizzato in quel capo è puro, senza miscele; ma il capo può essere confezionato con altri tessuti (ciò accade, ad esempio, con maglie di lana-cashmere o cotone-cashmere).

Perché scegliere il cashmere?

persona che sceglie un tessuto di cashmere rosa

C’è qualcosa nel cashmere che aggiunge una nota di eleganza: ecco 3 motivi per cui il cashmere è un’ottima scelta.

1. Naturale e sostenibile

Le fibre sono ottenute da capre e i migliori vestiti e accessori in cashmere non utilizzano coloranti e prodotti chimici dannosi. Poiché è naturale, c’è anche un minor rischio di allergia.

2. Traspirante

Il cashmere tiene caldi ed è anche un materiale altamente traspirante, quindi va bene per tutti.  

3. Ultra morbido

Le fibre naturali lunghe e morbide, una volta tessute, creano dei capi che tendono a diventare più morbidi con l’età. Inoltre, a differenza delle altre fibre, questo materiale non irrita la pelle e può essere indossato senza altri strati protettivi.

Come lavare il cashmere?

Nonostante ciò che molti credono, i capi in cashmere non si deteriorano con il lavaggio.
Tuttavia, non è necessario lavarli dopo ogni utilizzo. Tuttavia, il modo in cui lavare i capi in cashmere dipende dal fatto che il capo sia lavorato a maglia o tessuto. Nel caso di capi tessuti, come i cappotti, si consiglia il lavaggio a secco. Nel caso della maglieria, si può lavare a mano o in lavatrice.

La lana: un’alternativa economica del cashmere

La lana di yak

Alto due metri e pesante quanto un’auto, lo yak è il bufalo della steppa mongola. Questi giganti possono sopravvivere a migliaia di metri sul livello del mare – sulle vette del Tibet e del Nepal. Per la gente del luogo, gli yak sono bestie da soma, da latte e macello. Per noi, sono fonte di lana di yak. Si tratta di una delle poche fibre esotiche che riesce ad essere la vera concorrente del lussuoso cashmere.

Questa lana riesce a produrre un tessuto estremamente caldo e lussuoso ed è l’ideale per coloro che vogliono un prodotto di qualità, ma che non sia troppo costoso (€70-100). La lana consente di trattenere aria all’interno della fibra, e di circolare con facilità. È anche un tessuto molto fine, senza compromettere la qualità del calore. Non meno importante è la flessibilità del materiale: significa che è confortevole sulla pelle poiché le fibre si piegano e si adattano ai movimenti del corpo.

Una maglia più ampia consente un migliore flusso d’aria e una migliore gestione dell’umidità, mantenendo la pelle più fresca nelle giornate più calde, ma anche più asciutta. Queste proprietà naturali consentono ai tessuti di funzionare bene in una varietà di condizioni atmosferiche.

diversi modelli di maglioni con tessuti in cashmere

La lana merino

Per coloro che non andranno a rilassarsi in uno chalet sulle Alpi con la valigia piena di cashmere, consigliamo la lana merino. Proveniente dalle omonime pecore di origine spagnola, sono degli animali incredibilmente adattabili. Questo fa sì che la produzione della loro lana sia più facile del cashmere. Oggi, la maggior parte delle pecore merino viene allevata in Nuova Zelanda e Australia. La lana non prude, poiché è molto fine e morbida. Questo la rende un ottimo sostituto del cashmere.

La pelliccia: un’alternativa economica del cashmere

Pelliccia sintetica vs pelliccia vera

I capi in pelliccia sono visti come i più lussuosi, un punto fermo sulle passerelle ma anche nella vita di tutti giorni di quelle donne che vogliono essere estremamente eleganti. Anche se c’è stato un forte calo nell’uso della pelliccia, aziende come Gucci sono passate ufficialmente alle pellicce sintetiche e hanno anche invertito un pò il trend rispetto alle decadi passate.

La pelliccia sintetica è tipicamente realizzata con tessuti come l’acrilico. Sebbene alcuni tipi richiedano il lavaggio a secco, molti di questi capi possono anche essere lavati in lavatrice. Al contrario della pelliccia tradizionale, quella sintetica è anche più facile da curare. Per alcuni, la scelta è guidata da valori ed etica, più che immagine ed eleganza.

Raso vs cotone mercerizzato

Il raso ha quella caratteristica finitura lucida, con il retro opaco. È spesso utilizzato nell’abbigliamento per il tempo libero, da bomber e camicette dalla lingerie di lusso e gli abiti da sera. Esistono diversi tipi di raso e, a causa della sua natura scivolosa, può essere difficile da cucire. Al contrario, la mercerizzazione è un tipo trattamento riservato per il cotone e altri materiali cellulosici che vengono resi più resistenti e lucidi.

Creato nel 1844 in Inghilterra, è in uso e tutt’ora in voga grazie alla sua brillantezza. Il sostitua del raso per eccellenza si ritrova anche nelle sfilate di alta moda. Da Alberta Ferretti agli olandesi Viktor & Rolf ha presentato, la versatilità del materiale regala davvero infinite possibilità a prezzi molto contenuti.

Conclusioni

donna che indossa un cappotto di cashmere in inverno

Il cashmere è una fibra naturale apprezzata per la sua morbidezza e il suo calore, ottenuta dalla lana della capra del Kashmir. Queste capre sono originarie della regione del Kashmir, nel nord dell’India, ma vengono allevate anche in altri Paesi come Cina, Mongolia, Iran, Afghanistan e Pakistan.

La produzione di cashmere richiede un attento processo di selezione, spazzolatura e separazione della lana delle capre, poiché la fibra fine e morbida utilizzata per realizzare capi di alta qualità rappresenta solo una piccola parte della lana totale ottenuta da ogni animale.

Quando si tratta di tessuto, tutti vorrebbero accaparrarsi il materiale migliore. Dalla seta al cashmere, soprattutto coloro che guardano ai designer di lusso, sanno che certi materiali rappresentano anche una qualità superiore. Ma a volte il budget e il desiderio prendono due strade completamente diverso. In questo caso, come si può adottare un tessuto di qualità, che mantiene uno stile speciale, senza spendere troppo? Basta informarsi e dare un’occhiata ai tessuti costosi che possono avere delle alternative.

Così come la lana merino non è l’unico sostituto del cashmere, anche il poliestere non è l’unica risorsa. I tessuti sintetici e alternativi ormai sono realizzati con delle caratteristiche che, di certo, non invidiano quelle dei tessuti più ricercati. Man mano che la tecnologia e la produzione si evolvono e avanzano, così anche il guardaroba di tutti i giorni può avere un’aspetto più lussuoso.

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